Istituti di Accoglienza per ciechi e sordomuti - Suore al Montecalvario Roma

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Anche I Giovani Faticano E Si Stancano, Gli Adulti Inciampano E Cadono; Ma Quanti Sperano Nel Signore Riacquistano Forza, Mettono Le Ali Come Aquile, Corrono Senza Affannarsi, Camminano Senza Stancarsi.

(Is. 40,30,31)

L'Opera in Italia:

 

Istituti di Accoglienza per ciechi e sordomuti:

 

PIA CASA AMBROSINI

suorealmontecalvario
Le "Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario" si sono dedicate alle ragazze sordomute e cieche dal 1827 al 1989.

ISTITUTO PER SORDOMUTI

Nel 1827 alle Suore fu affidata l'educazione ed l'istruzione dei sordomuti nella prima scuola italiana per sordi, fondata a Roma nel 1784 dall'Avv. Concistoriale Pasquale di Pietro. Sede della scuola fu inizialmente la casa dello stesso avvocato Di Pietro, che ne fu direttore ed insegnante utilizzando il suorealmontecalvariometodo di de l'Epèe. L'istituto venne acquisito dal Governo Pontificio, sotto il governo temporale di Papa Leone XII.

Nel 1838, su decisione di Papa Gregorio XVI, i sordomuti di entrambi i sessi vennero accolti nel vasto Ospizio di Santa Maria degli Angeli alle Terme Diocleziane, in separati locali. In un secondo tempo la scuola venne suorealmontecalvariotrasformata in convitto, l' "Istituto per sordomuti", la cui la sezione femminile fu ufficialmente affidata alle "Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario". Dal 1870, con Roma capitale del Regno d'Italia, l'"Istituto dei Sordomuti" divenne "Regio Istituto per i Sordomuti" , sotto la protezione della famiglia Savoia e dipendente dal Ministero della Pubblica Istruzione. All'inizio del 1900 la direzione della scuola passò nelle mani dei laici e solo la sezione femminile continuò ad essere diretta dalle Suore.

Ma l' "Istituto per sordomuti", non fu l'unica scuola per ragazze con handicap che vide la presenza attiva ed amorosa delle "Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario" .

suorealmontecalvarioDal 1868 esse cominciarono, infatti, ad occuparsi delle ragazze cieche della sezione femminile dell' "Istituto dei Ciechi di S. Alessio", sul monte Aventino. Vennero, poi, istituite la "Pia Casa di Ricovero per Sordomute adulte"e la "Pia Casa Ambrosini" per cieche adulte.

Dal 1989, in seguito all'entrata in vigore della legge 517/1977 , che prevedeva l'inserimento dei portatori di handicap nelle scuole elementari e nelle scuole medie statali, è venuta meno per le Suore la missione di educare ed istruire queste ragazze in difficoltà.

Pia Casa per Sordomute Anziane

suorealmontecalvarioNella "Pia Casa di Ricovero per Sordomute" dal 18 agosto del 1871, sono state assistite ragazze e donne minorate dell'udito.

L'opera nacque dall'esigenza sentita da Madre Maria Margherita Amei di tutelare le alunne dell'Istituto per Sordomuti che, secondo il Governo dell'epoca, avrebbero dovuto essere restituite alle famiglie una volta compiuta la loro educazione. Finito l'obbligo della scuola era difficile per quest'ultime poter tornare dalle proprie famiglie che, a quei tempi non accettavano, menomati.

Preoccupata per la sorte delle alunne dell'Istituto, Madre Maria Margherita Amei, dispose, quindi, che quest'ultime venissero ricoverate presso la Basilica dei Santi Quattro Coronati, in un antico convento. suorealmontecalvario

Qui, secondo l'insegnamento di Santa Virginia per la quale la carità deve rendere autonomi chi ne beneficia, le ricoverate potevano contribuire a guadagnarsi onestamente la vita, con lavori di ricamo e di cucito, lontano dalle insidie del mondo.

Pia Casa Ambrosini per le Cieche Adulte

All'istituzione della "Pia Casa di Ricovero per Sordomute anziane" seguì la realizzazione della "Pia Casa Ambrosini". Così come era stata garantita una sede per le sordomute anziane, si profilò la necessità di realizzare un ricovero per accogliere suorealmontecalvario le cieche adulte che, una volta compiuti gli studi presso le Suore, non potevano o non intendevano più tornare dalle proprie famiglie. Nel 1925 venne così istituita la "Pia Casa Ambrosini".

L'opera venne realizzata grazie all'aiuto del Commendator Attlio Ambrosini e del Reverendo Mons. Erminio Jasoni, sotto il governo della Superiora Generale, Sr Maria Concetta Brini. Inizialmente le ricoverate erano soltanto tre e vennero accolte nel terzo piano del fabbricato della Casa Generalizia, in Via Emanuele Sede dell'Istituto è oggi una struttura appositamente creata e ubicata in Via delle Calasanziane, n.25 . Essa riunisce le signore anziane ospitate precedentemente nella "Pia Casa di Ricovero per Sordomute" e quelle della "Pia Casa Ambrosini".

PIA CASA AMBROSINI:

Dai Prai Suor M. Riccarda
Dedda Suor M. Annita
Miana Suor M. Bibiana
Locatello Suor M. Bartolomea
Parrillo Suor M. Alessia
Procopio Suor M. Liberata
Ricci Suor M. Lucia
Soluri Suor M. Giovanna
Trulli Suor M. Gemma
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